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Riforma Cartabia: sospensione del termine di efficacia del precetto
Riforma Cartabia: sospensione del termine di efficacia del precetto
  Dal blog CaseItalia

La riforma Cartabia introduce la sospensione del termine di efficacia del precetto in determinati casi. Cosa significa e cosa cambia a livello di procedura esecutiva? In che misura il provvedimento interesserà i pignoramenti immobiliari?

Buongiorno e ben ritrovato al nostro appuntamento del venerdì con il settore immobiliare! Come forse già sai, in questo periodo sto dando parecchio spazio alla nuova riforma della giustizia, che introduce diversi cambiamenti importanti anche per noi che operiamo nel settore dei crediti deteriorati e ci concentriamo sulla rivalorizzazione degli immobili che rischiano di finire all’asta.

Dopo aver parlato della vendita diretta delle case pignorate e dei tempi di liberazione degli immobili, oggi vorrei approfondire con te un nuovo aspetto, che nello specifico riguarda la sospensione del termine di efficacia del precetto. Come sempre, qui cercherò di riassumere i punti salienti mentre, se vorrai approfondire, alla fine del post troverai il link all’articolo pubblicato sul blog di Case Italia in cui abbiamo trattato l’argomento in modo più approfondito.
 

In quali casi si può sospendere il termine di efficacia del precetto


Il termine di efficacia del precetto esecutivo determina il tempo che il creditore ha a disposizione per avviare la procedura esecutiva a partire dalla notifica del precetto al debitore. Questo ammonta a 90 giorni e, da questo punto di vista, nulla cambierà con l’introduzione della riforma Cartabia.

La novità riguarda la sospensione di questo termine qualora il creditore presenti un’istanza per la ricerca dei beni da pignorare attraverso la modalità telematica. Infatti, non sempre chi si ritrova a dover recuperare un credito è a conoscenza dei beni posseduti dal debitore e, in quel caso, può rivolgersi al Tribunale per chiedere che venga avviata una ricerca in tal senso.

Con la riforma Cartabia, i creditori avranno quindi più tempo a disposizione per ultimare la ricerca senza rischiare che nel frattempo scada il termine per avviare il pignoramento.

Fino a che punto questo aspetto della riforma riguarderà i pignoramenti immobiliari? In proposito vale la pena di sottolineare che, se il debitore è proprietario di una casa, in molti casi il creditore ne è già al corrente, in particolare quando si tratta della banca che a suo tempo ha concesso il mutuo per acquistarlo. Tuttavia, non è da escludere che il provvedimento agevoli anche i creditori che intendono avviare una procedura esecutiva immobiliare, soprattutto se il debitore possiede più di un immobile o se il credito in questione non è garantito da ipoteca.

Ti interessa saperne di più sull’argomento di oggi? Allora leggi subito il post Riforma Cartabia: la sospensione del termine di efficacia del precetto e migliora le tue competenze nel settore immobiliare!
 

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Post scritto da: Andrea Maurizio Gilardoni
Genitore, Formatore ed Imprenditore della nuova era