Aste immobiliari 2020: facciamo un bilancio

Il 2020 è stato un anno particolare e difficile anche per le aste immobiliari. Che cos’è cambiato rispetto al 2019 e quali sono le possibili conseguenze per i debitori?

Ben ritrovato al nostro appuntamento settimanale con i post che pubblichiamo regolarmente sul blog di Case Italia! Oggi voglio proporti un articolo nel quale abbiamo fatto il punto sull’andamento delle aste immobiliari durante lo scorso anno. Come sai, a causa dello stop all’attività dei Tribunali, il numero di aste è stato notevolmente inferiore rispetto al 2019. Ma questa non è l’unica conseguenza della crisi generata dal Coronavirus.

Abbiamo assistito infatti anche a un aumento delle svalutazioni degli immobili all’asta e a un calo significativo dell’offerta minima complessiva.

Riguardo alle cifre, troverai qualche dettaglio in più direttamente nell’articolo di Case Italia. In questa anteprima vorrei invece concentrarmi su un altro punto importante.

Stop alle aste immobiliari: i rischi per i debitori

L’aspetto fondamentale di tutta questa situazione, almeno dal punto di vista di noi operatori che tendiamo una mano alle persone in difficoltà, riguarda le possibili conseguenze per tutte quelle persone che in questo momento stanno rischiando di perdere la loro casa all’asta.

Lo dico perché molti credono che le principali vittime dello stop alle aste e delle svalutazioni siano i creditori, ma non è così. Anche loro hanno potenzialmente molto da perdere, questo è vero, ma non sono gli unici!

I debitori rischiano infatti di vedere la loro casa svenduta a un prezzo ancora più basso rispetto a quanto accade solitamente durante le aste. Potrebbero ritrovarsi di conseguenza con un debito residuo molto elevato, che probabilmente non riuscirebbero mai ad estinguere. Se mi segui regolarmente sai che questo problema esiste praticamente da sempre. Ma con le svalutazioni a cui stiamo assistendo in questo periodo finirà per riguardare un numero sempre maggiore di famiglie italiane.

Proprio per questa ragione, dobbiamo impegnarci a fondo per promuovere sempre di più lo strumento della rinuncia agli atti, l’unico che consente di evitare l’asta garantendo l’azzeramento del debito! Anche perché, proprio a fronte della situazione delicata che stiamo vivendo, i creditori potrebbero mostrarsi maggiormente disposti a trovare un accordo. Dovranno probabilmente accontentarsi di ricevere meno di quanto gli spetta, in cambio però della certezza di incassare subito, senza restare in balìa delle lunghe tempistiche delle aste e delle incertezze tipiche del periodo particolare che stiamo vivendo.

Allora, sei curioso di capire come questo periodo difficile possa portare delle nuove opportunità, sia per te che per i debitori? Leggi subito il post sull’andamento delle aste immobiliari nel 2020 e migliora le tue competenze nel settore immobiliare!

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Ti aspetto!

Andrea Maurizio Gilardoni

Post scritto da: Andrea Maurizio Gilardoni

Genitore, Formatore ed Imprenditore della nuova era